la scrittura anonima
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Da "DOSSIER DI ULTIMO GIORNO DI LAVORO DI UNA PROSTITUTA"
E alle accuse- che pioveranno, perché pioveranno, inevitabili, Isabella Lluvia- di blasfemia riguardo certi accostamenti, va ricordato come i congiurati non siano altri che coloro che, con la scusa della religione devozionale, non sono disposti a permettere che si possano obbligare gli Dei, perché è interesse della Signora, tutto il farsi pregare, e allora tentano di farci passare per dei pervertiti cattivi- e il Cristo, dicono, si è donato per noi, e Isabella non si è data che per i soldi, e non capiscono che Isabella non ha dato in termini materiali un bel niente, e tantomeno per soldi.
La stessa offerta- dico, la medesima- del corpo e della stessa verginità si trova, e con una forma rigorosa, in un altro oggetto di scandalo per i moderni, nella prostituzione sacra, praticata negli antichi templi siriaci, licii, lidii, tebani d'Egitto e così via. La ragazza doveva fare la prima offerta di se stessa non per un movente passionale, ma dandosi al primo uomo che nel perimetro del tempio le porgesse una moneta di qualunque valore. Solo dopo, la ragazza poteva sposarsi. Erodoto riferisce significativamente che "una volta tornata a casa, si può offrire a quella fanciulla la più forte somma: non si otterrà più nulla da lei"; cosa che già da sola dice quanto poco entrasse in tutto ciò la dissolutezza di cui ci accuseranno, e se non l'hanno già iniziato a fare, questo è motivo non di credere che tarderanno, quanto casomai di credere che si stiano radunando, visto che ne hanno bisogno, se presi uno alla volta sanno benissimo- e non possono fare a meno di invidiarci per questo- che non li guarderemmo nemmeno in faccia.