la scrittura anonima
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ANNUNCIO AFFATTO IMPORTANTE, il supermegaantiromanzo di NN è arrivato a pagina 300. Sono ben accetti, ovvero accolti nella più totale indifferenza, contributi da parte di chiunque. L'anonimo non ha intenzioni, tranne quella di arrivare a quota mille pagine. Allora il file di testo si autodistruggerà e tutti i collaboratori si sentiranno lievemente più vani di quanto lo scrivere non li abbia già presupposti, o fatti diventare. Di seguito, una traccia:
"Gesù Cristo vale meno di una rivoluzione, soprattutto in quanto Cristo. Come Gesù, non consideriamolo neppure." dissi. A meno di mezzo metro di distanza, dall'altra parte del tavolo che la mia ultima frase aveva rovesciato, il parroco mi guardava sbigottito. Non ho mai conosciuto una razza meno capace di dissimulare la propria sorpresa. Prima che il tavolo si rovesciasse, mi ero messo a tenere lo sguardo fisso sul bicchierino di anice che il prete continuava a far ballare sul piano di fòrmica, indeciso se appoggiarlo definitivamente o meno. Probabilmente l'ultimo dei suoi pensieri. Il primo doveva essere "è un pazzo", il secondo "è pericoloso", il terzo, e solo il terzo, era rivolto al Signore. Un'egoistica e quantomai inopportuna invocazione d'aiuto, aiuto terreno s'intende. E perché mai, rispose Dio. Anzi, NON rispose Dio. Probabilmente il primo e unico dei miei. Parti sempre da un particolare insignificante e distruggerai interi imperi. Avevo dovuto scegliere fra una scalfittura nel pavimento, una macchia d'umidità sulla parete della cucina, adiacente a quella del bagno "lo scarico, pensai, un tubo portante non credo, altrimenti avrebbe già allagato tutto, altro che muffa, altro che sindoni". Intanto, prima che la mia scelta del punto focale ricadesse, del tutto casualmente sul bicchierino continuavo a distrarre il mio occasionale nemico- occasionale perché di passaggio fra me e il nemico ultimo, un nemico che non desidero incontrare ma a cui devo tendere, per far sì che lo sforzo di trasformare il mezzo in fine sia il più sopportabile possibile- con frasi tipo quella su Cristo e la rivoluzione. Di quale rivoluzione si trattasse, io stesso lo ignoravo. Il prete, dal canto suo, non avrebbe avuto il tempo di scoprirlo, pervché io me ne sarei andato e l'avrei lasciato lì.
"Non provi a pensare, padre. L'intelligenza è una cosa da sciocchi"
